

19 MAGGIO
ANTIRICICLAGGIO IN ITALIA: SOLIDITÀ DEL SISTEMA E NUOVE OPPORTUNITÀ DI RAFFORZAMENTO
GOVERNANCE RISK & CONTROL
3 MIN READ
Il 23 aprile 2026 il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) ha pubblicato il report “Mutual Evaluation of Italy – Anti-money laundering and countering the financing of terrorism and proliferation financing measures”, nel quale analizza il livello di conformità delle misure antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo in vigore in Italia rispetto alle 40 raccomandazioni del GAFI stesso, fornendo, inoltre, una valutazione complessiva sull’efficacia del sistema nazionale di prevenzione e contrasto AML/CFT.
Il quadro che emerge è complessivamente positivo: il report evidenzia la solidità del sistema italiano nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni finanziari illeciti. Al tempo stesso, individua alcune aree di attenzione su cui sarà necessario intervenire per rafforzarne ulteriormente l’efficacia.
Un sistema AML/CFT solido e coordinato
Il GAFI riconosce all’Italia l’elevato livello di coordinamento e cooperazione tra le autorità politiche ed operative e l’efficacia della supervisione da parte delle Autorità nazionali di controllo sul settore finanziario. Inoltre, l’Italia dispone di un quadro solido e ben sviluppato per la cooperazione internazionale.
Titolarità effettiva: il nodo della trasparenza
Una delle principali aree di attenzione evidenziate dal GAFI riguarda la titolarità effettiva, cioè l’identificazione di chi possiede o controlla realmente una società o un istituto giuridico.
L'infiltrazione criminale nelle imprese è una tipologia comune di riciclaggio di denaro ed è ben nota nel sistema italiano, pertanto, un aspetto critico riguarda l’accesso ad informazioni adeguate, accurate e aggiornate sui reali beneficiari. Il registro dei titolari effettivi risulta ad oggi sospeso, e, in assenza di un meccanismo alternativo pienamente efficace, le autorità devono ricostruire queste informazioni attraverso dati detenuti da intermediari finanziari, professionisti o controparti estere.
Risulta pertanto centrale il ruolo degli intermediari finanziari, i quali, nell’ambito dell’adeguata verifica, non possono limitarsi ad identificare il titolare effettivo attraverso una raccolta formale di dati, ma devono verifica in maniera sostanziale la struttura proprietaria e di controllo del cliente, soprattutto in presenza di assetti societari complessi (quali ad es. trust e fiduciarie).
VASP, tecnologie e nuovi rischi
Se da un lato l'Italia ha in atto misure rigorose per impedire che criminali e i loro associati diventino beneficiari effettivi o detengano partecipazioni di controllo negli istituti finanziari, dall’altro i presidi ed i controlli nel settore dei Virtual Asset Service Provider (VASP), cioè i prestatori di servizi in materia di asset virtuali, appare complessivamente più debole.
Questo aspetto risulta rilevante in quanto gli asset virtuali introducono rischi specifici: rapidità delle transazioni, dimensione transfrontaliera, utilizzo di tecnologie complesse e maggiore difficoltà nel tracciamento di alcune operazioni.
Financial intelligence: il ruolo centrale dell’UIF
Il GAFI riconosce alla financial intelligence un ruolo essenziale nel sistema italiano AML/CFT. In questo ambito, l’UIF svolge una funzione centrale ed efficace: riceve, analizza e trasmette le informazioni finanziarie rilevanti. Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria (NSPV) della Guardia di Finanza e la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) utilizzano poi queste informazioni, secondo i rispettivi mandati, per finalità investigative e preventive. Il report valuta positivamente questo presidio, anche grazie all’accesso a un’ampia gamma di registri pubblici e amministrativi e ai meccanismi di cooperazione tra autorità. Viene evidenziato tuttavia che l’UIF non dispone di accesso diretto alle banche dati delle autorità investigative e di contrasto.
Segnalazioni di operazioni sospette: uno strumento operativo decisivo
Le segnalazioni di operazioni sospette si confermano uno strumento centrale per intercettare fenomeni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Secondo il GAFI, le SOS contribuiscono all’avvio di indagini rilevanti e all’individuazione, tracciamento e sequestro di proventi illeciti. In questa prospettiva, la qualità delle segnalazioni assume una concreta rilevanza operativa per l’efficacia dell’intero sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio.
Conclusioni e prospettive Future
Il report non deve essere letto solo come una mera valutazione. È anche un promemoria operativo per tutti gli attori coinvolti.
Le priorità sono chiare: rafforzare la valutazione del rischio antiriciclaggio, aggiornare le procedure di adeguata verifica, migliorare la qualità delle informazioni sulla titolarità effettiva, presidiare con maggiore attenzione i rapporti con soggetti e Paesi a rischio, e investire nella formazione.
In un mercato in cui trasparenza e affidabilità sono sempre più decisive, la compliance antiriciclaggio non è solo un obbligo normativo: è uno strumento di protezione e di creazione di valore.
Per gli operatori del mercato l’obiettivo non deve essere semplicemente evitare sanzioni, ma quello di costruire un sistema capace di riconoscere i rischi, prevenirli e dimostrare, in modo documentato, che l’organizzazione opera con responsabilità.

A cura della Divisione GRC di Consilia Business Management
BACK TO TOP

HEADQUARTER
Legal office: Via Garofalo, 4
20133, Milano (MI)
Office: Corso Europa, 13
20122, Milano (MI)
info@consiliabm.com
P.IVA 04406860967 - All rights reserved
HEADQUARTER
Legal office: Via Garofalo, 4
20133, Milano (MI)
Office: Corso Europa, 13
20122, Milano (MI)
info@consiliabm.com
SOCIAL MEDIA
