

26 GIUGNO
PIANO DI AZIONE 2026-2030 TRA COREA E ITALIA: UN PARTENARIATO STRATEGICO PER LE PMI E IL RUOLO DEL KOREAN DESK
KOREAN DESK
6 MIN READ
La recente visita in Italia del Presidente della Repubblica di Corea ha confermato il rafforzamento del partenariato strategico tra Roma e Seoul. Questo nuovo impulso istituzionale si inserisce in un contesto economico già dinamico, caratterizzato dalla crescita degli scambi commerciali e dal ruolo sempre più rilevante della Corea del Sud per l’export italiano.
Nella foto di copertina: Giorgia Meloni riceve Lee Jae Myung - 12/06/26 Photo Credit © Ansa
Le dinamiche dell'export bilaterale
La Corea del Sud è infatti inclusa nel Focus Asia-Pacifico del Piano d’azione per l’export nei mercati fuori dall’Unione Europea, si posiziona come terzo mercato di destinazione dell’export italiano nell’area Asia-Pacifico, rappresentando l’11.1% dell’export totale verso la regione.
Dal 2019 al 2025, l’interscambio tra l’Italia e la Repubblica di Corea è aumentato del 26,54%, mentre le esportazioni sono aumentate del 21,34%. Secondo i dati dell'Osservatorio Economico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nel 2025, l’Italia si è classificata come 19° fornitore della Corea del Sud, con una quota pari all’1,3% delle importazioni coreane, e come 27° cliente, con una quota dello 0,6% delle esportazioni coreane. Nei dati provvisori relativi a gennaio-aprile 2026, la posizione italiana migliora: l’Italia risulta 17° fornitore e 24° cliente della Corea del Sud, con quote pari rispettivamente all’1,2% e allo 0,6%.
Tra i settori principali che trainano l’export italiano verso la Corea del Sud figurano moda e accessori (che da soli rappresentano circa il 33,1% del totale), macchinari e apparecchiature (19,1%) e il settore agroalimentare (10,1%).


Dalle origini al Piano Strategico
Questi dati sono frutto di un lungo processo di relazioni diplomatiche conseguitesi negli anni. I primi contatti tra l’Italia e la Corea del Sud risalgono alla fine del XVI secolo quando i missionari cattolici italiani entrarono indirettamente in relazione con la penisola coreana attraverso le missioni in Cina e Giappone. Tuttavia, i rapporti tra i due Paesi assunsero una forma ufficiale solo nel 1884, con la firma del Trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione, che segnò l’avvio delle relazioni diplomatiche e commerciali tra Italia e Corea. Dopo l'interruzione causata dall’occupazione giapponese della Corea, i rapporti diplomatici furono ristabiliti nel 1956. Negli ultimi decenni, la cooperazione bilaterale si è progressivamente rafforzata fino all'elevazione a Partenariato Strategico nel 2018, consolidando la collaborazione nei settori politico, economico, scientifico e culturale.

I quattro accordi e le iniziative del Piano d’Azione 2026-2030
Recentemente, in data 12 giugno 2026, l’incontro tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Il Presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung - che fa seguito alla missione a Seoul della Premier Italiana del 19 gennaio 2026 - si è concluso con l’approvazione di un Piano d’Azione 2026-2030 destinato a intensificare la cooperazione bilaterale tra le due nazioni. Il documento definisce una cornice di collaborazione che spazia dal dialogo politico alla sicurezza, dall’economia alla scienza, dalla cultura alle relazioni tra società civili. Nel confronto tra i due leader è emersa la centralità dei settori tecnologici più avanzati, come semiconduttori, intelligenza artificiale, spazio, automotive, energia. L’incontro è terminato con la firma di quattro accordi nel settore della cooperazione allo sviluppo, nel campo delle scienze, delle tecnologie avanzate e delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, sulla collaborazione nel campo dell’economia sociale e solidale e nel settore delle micro, piccole e medie imprese.
Settori prioritari, opportunità concrete e strumenti per le PMI
Agenda: i settori del Piano d’Azione Strategico
Questo nuovo piano Piano d’Azione Strategico definisce un’agenda ampia e articolata. Sul piano politico prevede un dialogo regolare tra i due Paesi, uno specifico coordinamento all’interno delle Nazioni Unite e una collaborazione nei principali fori multilaterali, dal G20 al G7.
In ambito economico, introduce strumenti per facilitare scambi, investimenti e accesso ai mercati, con un’attenzione particolare al settore agroalimentare, alle tecnologie avanzate e ai progetti nei mercati terzi, inclusa l’Africa.
La cooperazione scientifica e tecnologica rappresenta un altro pilastro del Piano e coinvolge settori strategici quali l’energia, la fisica e le scienze quantistiche e le nanotecnologie. Nel settore spaziale, in particolare, è stato implementato il Memorandum di Intesa tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la Korea AeroSpace Administration (KASA) che prevede la promozione di missioni e ricerche scientifiche congiunte e l’avvio di programmi condivisi di telerilevamento e monitoraggio, con un’attenzione speciale rivolta alle tematiche ambientali. Sul fronte culturale e accademico, invece, il Piano prevede accordi tra musei e istituzioni culturali, collaborazioni tra università e centri di alta formazione e promozione dei flussi turistici. In questo quadro si inserisce, per esempio, il Memorandum d’Intesa tra il Museo Nazionale di Corea e le Gallerie degli Uffizi, che rappresenta un caso significativo di cooperazione culturale tra i due Paesi.
Infine, la collaborazione nel settore della difesa include attività congiunte tra le Forze Armate, insieme al rafforzamento della cooperazione tra le forze di polizia per contrastare la criminalità transnazionale.
Tate e Hyundai: una nuova idea di mecenatismo culturale
Tra le collaborazioni più consolidate emerge anche quella tra Tate e Hyundai Motor Company, recentemente estesa fino al 2036.
Il progetto comprende sia la Hyundai Commission, ospitata annualmente nella Turbine Hall della Tate Modern, sia lo Hyundai Tate Research Centre: Transnational, centro di ricerca dedicato allo studio delle connessioni globali nell'arte contemporanea.
La partnership rappresenta un esempio significativo di come il rapporto tra impresa e cultura stia evolvendo oltre le tradizionali logiche di sponsorizzazione. Le aziende diventano infatti soggetti attivi nel sostegno alla ricerca, alla produzione artistica e alla diffusione di nuove prospettive curatoriali.

Nella foto: da sinistra verso destra, il direttore del Museo Nazionale della Repubblica di Corea You Hong June, il Presidente della Repubblica di Corea Lee Jae Myung, il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde. Photo Credit © uffizi.it
Le PMI al centro della strategia di crescita
A seguito di questi accordi, le PMI assumono un ruolo centrale nel rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali: da un lato, attraverso l'ingresso di imprese coreane in Italia e, dall'altro, mediante l'espansione delle realtà italiane in Corea del Sud. Questa dinamica è stata favorita dal consolidamento del Made in Italy nel mercato coreano e dal riconoscimento della Corea del Sud come mercato prioritario per l'export italiano. Un posizionamento sostenuto anche dall'ITA (Italian Trade Agency), in considerazione del dinamismo dell'economia coreana e del suo elevato potere d'acquisto. Per le PMI italiane si aprono prospettive particolarmente interessanti nei settori moda e lusso, design e arredamento, cosmetica, agroalimentare premium, macchinari e tecnologie industriali. Queste opportunità trovano fondamento nella complementarità dei modelli produttivi dei due Paesi: l’Italia può contare su una solida rete di PMI altamente specializzate, mentre la Corea del Sud punta a rafforzare l’internazionalizzazione delle proprie realtà innovative, creando un contesto favorevole allo sviluppo di partnership industriali e commerciali.
Milano e Seoul si confermano poli strategici, agendo come veri e propri ecosistemi che le PMI utilizzano come hub privilegiati per l’espansione internazionale. Se da una parte Milano si distingue per moda, design, fiere internazionali, garantendo un accesso capillare al mercato europeo, dall’altra Seoul si afferma come capitale dell’innovazione, della tecnologia e della K-culture. Proprio quest’ultima, grazie al crescente interesse dei consumatori italiani verso K-pop, K-drama, cinema, beauty e influencer digitali coreani, sta offrendo un impulso indiretto ma significativo alle PMI italiane. Tale fenomeno ha contribuito infatti a rafforzare profondamente gli scambi economici e culturali tra i due Paesi, aprendo per l’Italia opportunità strategiche per rendere il pubblico nazionale più recettivo verso prodotti, collaborazioni e brand legati alla Corea. Tra i settori con maggiore potenziale per la cooperazione tra PMI italiane e coreane emergono: tecnologia, automotive, agroalimentare e cosmesi.
Opportunità concrete e strumenti
Gli accordi delineano un quadro di opportunità particolarmente favorevole per le PMI, facilitando l’accesso a progetti di ricerca congiunti, joint venture, programmi di internazionalizzazione, iniziative ESG, partecipazione a progetti infrastrutturali nei Paesi terzi e collaborazioni nel settore audiovisivo e museale. In questo contesto, il Korean Desk di Consilia svolge un ruolo strategico, accompagnando e supportando le imprese nella ricerca di partner, nella strutturazione societaria e contrattuale, nell’accesso a finanziamenti e incentivi, nella gestione degli aspetti fiscali e normativi e nel collegamento con gli ecosistemi economici e istituzionali dei due Paesi.
Tra i comparti nei quali il supporto del Korean Desk di Consilia può generare maggiore valore per le PMI e le imprese mid-cap, figurano la cosmetica, l'agroalimentare, le tecnologie avanzate, il design, il settore bio-sanitario e l'industria culturale e creativa.
Per quanto riguarda la cosmesi e in particolare il K-Beauty, il Korean Desk assiste le imprese nell'adeguamento ai requisiti normativi (CPNP ed etichettatura), nella ricerca di distributori e partner commerciali e nella gestione societaria e fiscale. Nel settore agroalimentare, supporta le aziende nelle procedure di importazione, nei controlli sanitari, nell’individuazione di partner locali e nell'accesso ai canali distributivi.
Per i comparti delle tecnologie avanzate, favorisce lo sviluppo di progetti congiunti di R&S, la costituzione di joint venture, la valorizzazione e la tutela di brevetti e altre tecnologie proprietarie, nonché l'accesso agli incentivi pubblici. Nel design e nella manifattura avanzata, promuove collaborazioni industriali tra l’eccellenza produttiva italiana e le competenze tecnologiche coreane attraverso accordi OEM, licenze e partnership strategiche.
Nel settore bio-sanitario, il Korean Desk supporta le startup e le imprese coreane del comparto della salute digitale e dei dispositivi medici nei percorsi di sperimentazione clinica, certificazione e accesso al mercato europeo, fornendo assistenza nell'ottenimento della marcatura CE ai sensi del Regolamento MDR, nella costituzione di una presenza societaria in Italia e nella definizione di accordi di licensing e partnership industriali.
Infine, nei settori culturali e creativi, supporta la realizzazione di coproduzioni, l’accesso agli incentivi e l’avvio di partnership locali.
In definitiva, il Korean Desk agisce come motore dell’internazionalizzazione, contribuendo a ridurre costi, tempi e rischi di ingresso nei mercati.
Istituzioni a supporto della cooperazione economica tra Italia e Corea
A supporto dello sviluppo delle relazioni economiche tra Italia e Corea del Sud operano anche due istituzioni chiave: l’agenzia governativa sudcoreana KOTRA, dedicata alla promozione del commercio e degli investimenti e attiva a Milano dal 1965, e l’agenzia ITA, ente governativo italiano deputato alla promozione del Made in Italy e all'internazionalizzazione delle nostre imprese.
KOTRA focalizza il proprio impegno nel supportare startup e PMI coreane innovative in cerca di distributori, partner industriali e un accesso all’ecosistema europeo dell’innovazione. Attraverso strumenti specializzati come KOTRA Overseas Market News, le aziende possono inoltre monitorare costantemente le opportunità di business, le tendenze di mercato e i principali sviluppi economici nei Paesi partner.
Parallelamente, L’Agenzia ITA, con sede anche a Seoul, svolge una funzione analoga per le imprese italiane, offrendo servizi di promozione, market intelligence, organizzazione di incontri B2B e servizi di orientamento per l’ingresso nel mercato coreano. Insieme, KOTRA e ITA contribuiscono quindi a creare un'infrastruttura istituzionale per agevolare la costruzione di relazioni commerciali e rendere sempre più accessibili le opportunità di cooperazione tra PMI italiane e coreane.
Accanto a questo fondamentale ruolo di facilitazione istituzionale, il Korean Desk di Consilia interviene nella fase di implementazione dei progetti, affiancando concretamente le imprese nella strutturazione delle operazioni, nella definizione degli assetti societari e contrattuali, nella gestione degli aspetti fiscali e regolamentari e nell'individuazione delle soluzioni più idonee per l'ingresso e lo sviluppo nei rispettivi mercati.
FONTI:
A cura della Divisione Korean Desk di Consilia Business Management
BACK TO TOP

HEADQUARTER
Legal office: Via Garofalo, 4
20133, Milano (MI)
Office: Corso Europa, 13
20122, Milano (MI)
info@consiliabm.com
P.IVA 04406860967 - All rights reserved
HEADQUARTER
Legal office: Via Garofalo, 4
20133, Milano (MI)
Office: Corso Europa, 13
20122, Milano (MI)
info@consiliabm.com
SOCIAL MEDIA
