

07 AGOSTO
PPWR: DAL 12 AGOSTO 2026 ENTRA IN VIGORE IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SUGLI IMBALLAGGI
GOVERNANCE RISK & CONTROL
5 MIN READ
한국어버젼을볼려면하단페이지로스크롤하세요.
Il prossimo 12 agosto 2026 rappresenta una data destinata a segnare una svolta per l'intera filiera europea del packaging. Da quel giorno diventerà infatti generalmente applicabile il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation – PPWR), uno dei provvedimenti più rilevanti del Green Deal europeo nell'ambito dell'economia circolare.
L'obiettivo della Commissione europea è duplice: da un lato promuovere un modello di gestione degli imballaggi più sostenibile, dall'altro creare un quadro normativo uniforme per tutti gli Stati membri, ridefinendo il modo in cui le confezioni vengono progettate, prodotte, utilizzate e gestite a fine vita. Dalla riduzione del materiale superfluo all'incremento del contenuto riciclato, fino ai nuovi requisiti di riciclabilità e alle limitazioni sull'impiego di determinate sostanze chimiche, il PPWR interviene infatti lungo l'intero ciclo di vita del packaging. Ma è nel secondo di questi due obiettivi — il quadro uniforme, più che la sostenibilità in sé — che si gioca la vera posta in palio: meno una norma ambientale, il PPWR è una politica industriale che usa la leva ambientale per integrare il mercato unico e rafforzare la sovranità europea sulle materie prime.
Dalla Direttiva al Regolamento: perché l'Europa cambia approccio
La disciplina europea degli imballaggi non nasce con il PPWR. Per oltre trent'anni il riferimento normativo è stato la Direttiva 94/62/CE, adottata nel 1994 con l'obiettivo di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio, promuovere il riciclo, il recupero energetico e favorire, negli anni successivi, la diffusione di materiali biodegradabili e compostabili.
La natura stessa della Direttiva ha però determinato un'applicazione non sempre omogenea. Ogni Stato membro ha infatti recepito le disposizioni europee attraverso proprie normative nazionali, generando differenze interpretative e operative che hanno spesso rappresentato un elemento di complessità per le imprese attive in più mercati europei.
È proprio per superare questa frammentazione che la Commissione europea ha scelto lo strumento del Regolamento, direttamente applicabile in tutti gli Stati membri senza necessità di recepimento nazionale. L'obiettivo è garantire condizioni uniformi di concorrenza e un quadro normativo comune per l'intero mercato europeo.
Le novità introdotte dal PPWR si inseriscono in un percorso già avviato da alcuni Stati membri. La Francia, ad esempio, con la legge AGEC ha progressivamente vietato l'utilizzo di imballaggi in plastica per numerose tipologie di frutta e verdura fresca, incentivando la vendita di prodotti sfusi come misura di prevenzione della produzione di rifiuti da imballaggio.
Dal riuso alla progettazione: un regolamento profondamente cambiato durante l'iter legislativo
Uno degli aspetti più dibattuti del PPWR riguarda il tema del riutilizzo degli imballaggi. Nella proposta originaria della Commissione europea erano previsti obiettivi vincolanti di riutilizzo particolarmente ambiziosi, destinati ad aumentare progressivamente entro il 2030 e il 2040. Nel corso del negoziato con Parlamento europeo, Consiglio, imprese e associazioni di categoria, è però emerso come un approccio uniforme non fosse facilmente applicabile a tutte le filiere produttive, portando a una revisione e a una maggiore differenziazione delle misure previste.
Le criticità logistiche, i costi di gestione e le differenze tra i diversi settori hanno portato, nel corso del negoziato, a una rimodulazione delle misure inizialmente proposte. Nella versione definitiva il riutilizzo continua a rappresentare uno dei pilastri del regolamento, ma con obblighi maggiormente calibrati sulle specifiche tipologie di imballaggio e sui diversi contesti di utilizzo.
Il tema appare particolarmente delicato nel settore della ristorazione e del food delivery. Se la progressiva sostituzione delle bustine monodose di salse o condimenti con sistemi alternativi può risultare relativamente semplice nei consumi in loco, l'applicazione di analoghi modelli ai servizi di consegna a domicilio pone interrogativi organizzativi ancora aperti, soprattutto con riferimento alla restituzione dei contenitori riutilizzabili da parte dei consumatori.
Parallelamente, il regolamento continua a valorizzare strumenti già consolidati come il “vuoto a rendere”, considerato uno dei sistemi più efficaci per incrementare il recupero degli imballaggi e ridurre la produzione di rifiuti.
Riciclabilità: il nuovo criterio guida nella progettazione degli imballaggi
Sebbene il riutilizzo abbia catalizzato gran parte del dibattito sul PPWR, una delle innovazioni più profonde del Regolamento riguarda il modo in cui gli imballaggi dovranno essere progettati.
L'articolo 6 del Regolamento introduce il principio del Design for Recycling, stabilendo che gli imballaggi dovranno essere progettati fin dall'origine per favorire un riciclo efficace e di elevata qualità. La riciclabilità non sarà più una caratteristica auspicabile, ma un vero requisito normativo.
La concreta applicazione di questi requisiti sarà definita attraverso successivi atti della Commissione europea, che disciplineranno nel dettaglio le metodologie di valutazione, i criteri tecnici e le modalità di verifica della riciclabilità, differenziandoli in funzione dei diversi materiali di imballaggio, quali plastica, carta e cartone, vetro, metalli e legno. Solo gli imballaggi che raggiungeranno i livelli minimi di prestazione previsti dal Regolamento potranno essere considerati conformi.
Contenuto riciclato: gli obiettivi sono già fissati
Il PPWR introduce inoltre specifici obblighi relativi al contenuto minimo di plastica riciclata negli imballaggi.
Il Regolamento stabilisce già le percentuali da raggiungere. Dal 1° gennaio 2030, ogni stabilimento produttivo dovrà garantire, come media annuale, almeno:
Gli obiettivi aumenteranno ulteriormente nel 2040, arrivando fino al 65% per numerose categorie di imballaggi plastici.
Entro il 31 dicembre 2026, tuttavia, la Commissione dovrà ancora definire la metodologia ufficiale per il calcolo e la verifica del contenuto riciclato, nonché i criteri di certificazione e controllo.
PFAS e sostanze chimiche: nuove limitazioni dal 12 agosto
Tra le disposizioni di più immediata applicazione assume particolare rilievo il divieto relativo alla presenza di PFAS (le cosiddette forever chemicals) negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti.
A decorrere dal 12 agosto 2026, tali imballaggi non potranno essere immessi sul mercato qualora presentino concentrazioni di PFAS pari o superiori ai limiti stabiliti dal Regolamento:
La misura si inserisce nel più ampio percorso europeo volto a ridurre progressivamente l'impiego delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), considerate particolarmente persistenti nell'ambiente, e a promuovere l'utilizzo di materiali più sicuri e maggiormente compatibili con gli obiettivi dell'economia circolare.
Le questioni ancora aperte
Nonostante il quadro normativo sia ormai definito, permangono diversi aspetti che richiederanno ulteriori chiarimenti applicativi.
Uno dei temi più delicati riguarda il rapporto tra gli obiettivi di contenuto minimo di plastica riciclata e la normativa europea sui materiali destinati al contatto con gli alimenti. Il PPWR attribuisce infatti alla Commissione europea il potere di adottare misure di adeguamento o deroghe qualora l'impiego di materiale riciclato possa compromettere il rispetto dei requisiti di sicurezza alimentare oppure quando la disponibilità di materiali riciclati o lo stato di sviluppo delle tecnologie di riciclo non consentano il conseguimento degli obiettivi previsti.
A ciò si aggiunge il fatto che una parte significativa dell'attuazione del Regolamento dipenderà dagli atti delegati, dagli atti di esecuzione e dai documenti interpretativi che la Commissione europea pubblicherà progressivamente. In questo contesto, le prime Guidance e le FAQ, pubblicate il 30 marzo 2026, rappresentano già un importante strumento di supporto per imprese e operatori del settore, pur non avendo carattere giuridicamente vincolante.
Resta inoltre da monitorare il completamento del quadro attuativo nazionale, anche con riferimento all'individuazione delle autorità competenti chiamate a garantire l'applicazione e la vigilanza sul Regolamento.
Una trasformazione che va oltre la compliance
Il PPWR non rappresenta soltanto un nuovo adempimento normativo. Per molte imprese costituisce un cambiamento strutturale che coinvolge progettazione, approvvigionamento delle materie prime, ricerca e sviluppo, rapporti con i fornitori e gestione del fine vita degli imballaggi.
L'entrata in applicazione del Regolamento il 12 agosto 2026 segna quindi l'inizio di una fase di progressivo adeguamento, destinata a proseguire nei prossimi anni. In questo contesto, la capacità delle imprese di anticipare l'evoluzione normativa e integrare i principi dell'economia circolare nei propri processi produttivi rappresenterà un fattore sempre più rilevante di competitività.
FONTI:
• Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) – EUR-Lex
• FAQ della Commissione europea sul PPWR (30 marzo 2026)
• Packaging Waste – European Commission
A cura della Divisione GRC di Consilia Business Management
PPWR: 2026년 8월 12일부터 적용되는 EU의 새 포장 규정
2026년 8월 12일은 유럽 포장 산업 전체에 전환점이 되는 날이다. 이날부터 포장 및 포장폐기물 규정(Packaging and Packaging Waste Regulation, PPWR), 즉 (EU) 2025/40 규정이 전면 적용된다. 순환경제 분야에서 유럽 그린딜(European Green Deal)의 가장 중요한 조치 가운데 하나로 꼽히는 규정이다.
유럽연합 집행위원회(European Commission)의 목표는 두 가지다. 하나는 더 지속 가능한 포장 관리 모델을 촉진하는 것이고, 다른 하나는 모든 회원국에 통일된 규범 체계를 세우는 것이다. 포장이 설계·생산·사용되고 폐기되는 방식 전반을 다시 규정하려는 것이다. 불필요한 포장재의 감축부터 재생원료 함량 확대, 새로운 재활용 가능성 요건, 특정 화학물질 사용 제한에 이르기까지, PPWR는 포장이 만들어져 쓰이고 버려지는 모든 단계를 다룬다. 다만 진짜 관건은 두 번째 목표, 즉 지속가능성 그 자체보다 ‘통일된 체계’에 있다. PPWR는 환경 규범이라기보다, 환경을 앞세워 단일시장을 통합하고 원자재에 대한 유럽의 주권을 강화하려는 산업 정책에 가깝다.
지침에서 규정으로: 유럽이 접근 방식을 바꾼 이유
유럽의 포장 규율이 PPWR로 처음 시작된 것은 아니다. 30년 넘게 기준이 되어 온 규범은 1994년 채택된 「94/62/EC 지침」이었다. 포장폐기물의 발생을 예방하고 재활용과 에너지 회수를 촉진하며, 이후 생분해·퇴비화 가능 소재의 확산을 장려하는 것을 목표로 삼았다.
하지만 지침 방식으로는 그 적용이 늘 균일하게 이뤄지지는 못했다. 회원국마다 유럽의 규정을 각자의 국내법으로 전환하다 보니 해석과 운영에 차이가 생겼고, 이는 여러 유럽 시장에서 활동하는 기업에게 종종 복잡성을 더하는 요인이 되었다.
결국 이러한 분절을 극복하기 위해 유럽연합 집행위원회는 ’규정’이란 수단을 선택했다. 유럽연합에서의 규정은 국내법 전환 절차 없이 모든 회원국에 직접 적용된다. 균일한 경쟁 조건과 유럽 시장 전체에 공통된 규범 체계를 보장하려는 것이다.
PPWR가 도입한 변화는 이미 일부 회원국이 시작한 흐름의 연장선에 있다. 예컨대 프랑스는 AGEC법을 통해 여러 종류의 신선 과일·채소에 대한 플라스틱 포장 사용을 단계적으로 금지하고, 포장폐기물 발생을 줄이는 방안으로 무포장(벌크) 판매를 장려해 왔다.
재사용에서 설계로: 입법 과정에서 크게 달라진 규정
PPWR에서 가장 많은 논쟁을 부른 쟁점 가운데 하나가 포장재 재사용이다. 유럽연합 집행위원회의 최초 제안에는 2030년과 2040년까지 단계적으로 강화되는, 상당히 야심 찬 구속력 있는 재사용 목표가 담겨 있었다. 그러나 유럽의회와 (EU) 이사회, 기업, 업계 단체와의 협상 과정에서 모든 생산 사슬에 획일적인 접근을 적용하기는 쉽지 않다는 점이 드러났고, 이에 따라 관련 조치가 수정·세분화되었다.
물류상의 어려움과 관리 비용, 업종 간 차이로 인해 협상 과정에서 애초 제안됐던 조치가 재조정되었다. 최종본에서도 재사용은 여전히 규정의 핵심 축 가운데 하나로 남았지만, 포장 유형과 사용 맥락에 따라 한층 세밀하게 조정된 의무로 바뀌었다.
이 문제는 외식업과 음식 배달 분야에서 특히 민감하다. 소스나 조미료의 일회용 소포장을 대체 방식으로 바꾸는 일은 매장 내 소비에서는 비교적 간단할 수 있다. 하지만 같은 방식을 배달 서비스에 적용하는 일은, 특히 소비자가 다회용 용기를 어떻게 돌려주게 할지를 두고 현실적으로 풀어야 할 문제가 여전히 남아 있다.
이와 함께 규정은 ‘보증금 반환제(공병 회수)’처럼 이미 자리 잡은 제도도 계속 중시한다. 포장재 회수를 늘리고 폐기물 발생을 줄이는 가장 효과적인 방식 가운데 하나로 평가되기 때문이다.
재활용 가능성: 포장 설계의 새로운 기준
재사용이 PPWR 논의의 상당 부분을 빨아들이긴 했지만, 규정의 가장 근본적인 혁신 가운데 하나는 포장을 설계하는 방식에 있다. 규정 제6조는 ‘재활용을 위한 설계(Design for Recycling)’ 원칙을 도입해, 포장이 처음부터 효과적이고 질 높은 재활용이 가능하도록 설계되어야 한다고 정한다. 이제 재활용 가능성은 있으면 좋은 특성이 아니라, 명백한 법적 요건이 된다.
이 요건이 실제로 어떻게 적용될지는 유럽연합 집행위원회의 후속 법령을 통해 정해진다. 이 법령은 평가 방법과 기술 기준, 재활용 가능성 검증 방식을 상세히 규율하며, 플라스틱, 종이·판지, 유리, 금속, 목재 등 포장 소재별로 다르게 적용된다. 규정이 정한 최소 성능 수준에 도달한 포장만이 적합(conforme) 판정을 받을 수 있다.
재생원료 함량: 목표는 이미 정해졌다
PPWR는 포장재의 재생 플라스틱 최소 함량에 관한 구체적인 의무도 도입한다. 규정은 달성해야 할 비율을 이미 명시하고 있다. 2030년 1월 1일부터 모든 생산 시설은 연평균 기준으로 최소한 다음을 충족해야 한다.
이 목표는 2040년에 더욱 높아져, 다수의 플라스틱 포장 범주에서 최대 65%에 이른다. 다만 집행위원회는 2026년 12월 31일까지 재생원료 함량의 산정·검증을 위한 공식 방법론과 인증·관리 기준을 아직 마련해야 한다.
PFAS와 화학물질: 8월 12일부터 시행되는 새로운 제한
가장 즉각적으로 적용되는 조항 가운데 특히 중요한 것이, 식품 접촉용 포장에 대한 PFAS(이른바 ‘영원한 화학물질(forever chemicals)’) 함유 금지다. 2026년 8월 12일부터 이러한 포장은 PFAS 농도가 규정이 정한 한계치와 같거나 이를 넘으면 시장에 출시될 수 없다.
이 조치는 환경에 유난히 오래 잔류하는 것으로 알려진 과불화·폴리불화 알킬 물질(PFAS)의 사용을 단계적으로 줄이고, 더 안전하며 순환경제 목표에 부합하는 소재의 사용을 장려하려는 유럽의 더 큰 흐름 속에 놓여 있다.
아직 남은 쟁점들
규범의 큰 틀은 이제 갖춰졌지만, 추가적인 적용 지침이 필요한 부분이 여전히 남아 있다. 가장 민감한 쟁점 가운데 하나는 재생 플라스틱 최소 함량 목표와, 식품 접촉 물질에 관한 유럽 규범 사이의 관계다. PPWR는, 재생원료 사용이 식품 안전 요건 준수를 저해할 수 있는 경우, 또는 재생원료의 확보 상황이나 재활용 기술의 발전 수준이 목표 달성을 어렵게 하는 경우, 집행위원회가 조정 조치나 예외를 도입할 수 있도록 권한을 부여한다.
여기에 더해, 규정 이행의 상당 부분은 집행위원회가 순차적으로 내놓을 위임법령과 이행법령, 해석 문서에 달려 있다. 이런 상황에서 2026년 3월 30일 공개된 첫 가이던스와 FAQ는, 법적 구속력은 없지만 이미 기업과 업계 종사자에게 중요한 지원 수단이 되고 있다.
또한 규정의 적용과 감독을 맡을 관할 당국의 지정을 비롯해, 각국 차원의 이행 체계가 어떻게 갖춰질지도 지켜봐야 한다.
컴플라이언스를 넘어서는 전환
PPWR는 단순한 새 규제 의무에 그치지 않는다. 많은 기업에게는 설계, 원자재 조달, 연구개발, 공급업체와의 관계, 그리고 포장재의 폐기(사용 후) 관리까지 아우르는 구조적 변화를 뜻한다.
따라서 2026년 8월 12일 규정의 적용 개시는, 앞으로 몇 년에 걸쳐 이어질 점진적 적응 국면의 시작을 알린다. 이런 상황에서 규범의 변화를 미리 내다보고 순환경제 원칙을 생산 공정에 녹여내는 역량은, 기업 경쟁력을 좌우하는 갈수록 중요한 요소가 될 것이다.
출처:
글 | Consilia Business Management GRC 사업부
BACK TO TOP

HEADQUARTER
Legal office: Via Garofalo, 4
20133, Milano (MI)
Office: Corso Europa, 13
20122, Milano (MI)
info@consiliabm.com
P.IVA 04406860967 - All rights reserved
HEADQUARTER
Legal office: Via Garofalo, 4
20133, Milano (MI)
Office: Corso Europa, 13
20122, Milano (MI)
info@consiliabm.com
SOCIAL MEDIA
