

29 DICEMBRE
AUTOVALUTAZIONE ANTIRICICLAGGIO: LE NUOVE RACCOMANDAZIONI DELLA BANCA D’ITALIA
GOVERNANCE RISK & CONTROL
3 MIN READ
La Banca d’Italia, il 23 ottobre 2025, ha pubblicato le sue nuove raccomandazioni per l’autovalutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo (AML/CTF). Queste indicazioni nascono dopo un’analisi tematica condotta su vari intermediari, con l’obiettivo di condividere buone pratiche e orientare il mercato verso processi più robusti e consapevoli.
Nel documento, Banca d’Italia ha precisato che “gli intermediari considerano le presenti Raccomandazioni nella definizione di processi e procedure per la conduzione dell'esercizio, tenuto conto del principio di proporzionalità e delle proprie specificità operative e organizzative”.
Un documento che invita gli intermediari a compiere un salto di qualità: dall’adempimento formale a un processo realmente strategico, basato su metodologie solide e dati affidabili.
Ecco i principali elementi di novità.
1. Approccio multidisciplinare
La funzione AML mantiene la responsabilità dell’esercizio, ma è richiesto un coinvolgimento più ampio: risk management, compliance, funzioni quantitative e legali devono contribuire per ottenere analisi più complete e integrate nei controlli interni.
2. Metodologia chiara e strutturata
Ruoli, fasi operative, fonti informative, indicatori e meccanismi di ponderazione devono essere esplicitati. Una struttura metodologica solida garantisce tracciabilità, comparabilità e qualità dei risultati.
3. Più dati, meno soggettività
Le valutazioni devono poggiare su evidenze oggettive: dati quantitativi, modelli con pesi e soglie, scomposizione analitica dei fattori di rischio. L’obiettivo è rafforzare l’affidabilità dell’esercizio.
4. Un processo dinamico
L’autovalutazione non può essere statica. Nuovi prodotti, nuove aree operative o cambiamenti organizzativi richiedono una revisione tempestiva dell’esposizione ai rischi ML/TF, anche attraverso scenari alternativi.
5. Governance maggiormente informata
Aggiornamenti periodici, monitoraggio delle azioni correttive e indicatori allineati al RAF permettono agli organi aziendali di assumere decisioni più consapevoli.
6. Cultura del rischio diffusa
La diffusione degli esiti, la formazione mirata e sistemi incentivanti adeguati contribuiscono a rendere l’intera organizzazione più consapevole e partecipe dei presìdi AML.
7. Data quality come fattore abilitante
La riduzione delle attività manuali, l’automazione dei processi, i controlli strutturati e un’architettura informativa coerente — soprattutto nei gruppi — sono elementi essenziali per una valutazione affidabile.
8. Revisione interna più incisiva
Audit dedicati consentono di verificare la robustezza della metodologia, la qualità dei dati e l’efficacia delle misure correttive, rafforzando l’intero sistema di controllo.
Un supporto concreto per gli intermediari
In questo scenario evolutivo, gli esperti di Consilia Business Management possono affiancare gli operatori finanziari nel rafforzamento del processo di autovalutazione: dalla revisione delle metodologie alla definizione degli indicatori, dalla gestione dei dati alla realizzazione delle azioni correttive. Un contributo pratico e specializzato per trasformare le raccomandazioni della Banca d’Italia in soluzioni operative, sostenibili e calibrate sulle specificità dell’organizzazione.
A cura della Divisione GRC di Consilia Business Management
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