

05 FEBBRAIO
NUOVO CAPITOLO PER ITALIA E COREA DEL SUD: PARTNERSHIP RAFFORZATA SU TECNOLOGIA E INDUSTRIE STRATEGICHE
KOREAN DESK
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La visita di Giorgia Meloni a Seul segna una svolta nei rapporti tra Italia e Corea del Sud, con l’obiettivo di dare nuovo slancio a una collaborazione che, secondo entrambi i governi, ha ancora ampi margini di sviluppo. L’incontro con il presidente Lee Jae-myung, tenutosi nella residenza presidenziale della Blue House, ha messo al centro il rafforzamento delle relazioni economiche, industriali e politiche tra i due Paesi.

Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Presidente della Repubblica di Corea Lee Jae-Myung, Seoul, Photo Credit: © Yonhap
Semiconduttori, AI, Aereospazio e Commodities
Nel corso del colloquio è emersa la volontà condivisa di ampliare la cooperazione nei settori tecnologici più avanzati, individuati come leve strategiche per la crescita futura delle rispettive economie. Semiconduttori, intelligenza artificiale, aerospazio e accesso alle materie prime critiche sono stati indicati come ambiti nei quali Italia e Corea possono sviluppare sinergie concrete. L’attenzione si è concentrata in particolare sulla necessità di rendere più affidabili gli approvvigionamenti, riducendo le vulnerabilità emerse negli ultimi anni a livello globale.
Per Meloni, la missione in Corea risponde anche all’esigenza di rilanciare un dialogo politico rimasto fermo troppo a lungo: era infatti da quasi due decenni che un presidente del Consiglio italiano non effettuava una visita ufficiale nel Paese asiatico. Lee ha sottolineato come i rapporti tra Roma e Seul poggino su basi storiche solide, ricordando i 140 anni di relazioni diplomatiche e il partenariato strategico avviato nel 2018.
Uno dei risultati concreti dell’incontro è stato la firma di diversi memorandum d’intesa. Tra questi, assume particolare rilievo l’accordo nel campo dei semiconduttori tra le associazioni industriali dei due Paesi, considerato un passaggio chiave per sostenere la ricerca, favorire lo scambio di competenze e rafforzare comparti cruciali come l’elettronica avanzata, l’automotive e le telecomunicazioni.
Prevenzione e gestione dei disastri naturali e tutela del patrimonio culturale
Accanto a questo, sono stati siglati protocolli relativi alla cooperazione nella gestione dei disastri naturali e alla tutela del patrimonio culturale.
Robotica, microelettronica e automotive
La premier ha inoltre evidenziato le opportunità di collaborazione nei settori delle infrastrutture e dei trasporti, sottolineando come le imprese italiane dispongano di competenze e soluzioni tecnologiche già affermate a livello internazionale. Nel corso del bilaterale, è stato riservato ampio spazio anche al tema degli investimenti: l’Italia guarda con interesse alla presenza dei grandi gruppi industriali coreani sul proprio territorio e intende creare un contesto sempre più favorevole agli investimenti esteri, in particolare nei comparti ad alto contenuto innovativo come la robotica, la microelettronica e l’industria automobilistica.
Agroalimentare
Un’attenzione specifica è stata riservata anche alle piccole e medie imprese, considerate un elemento fondamentale del tessuto produttivo di entrambi i Paesi. L’obiettivo condiviso è quello di favorire l’internazionalizzazione delle PMI e di intervenire sugli ostacoli non tariffari che ancora limitano l’accesso dei prodotti italiani al mercato coreano, soprattutto nel settore agroalimentare.
Macchinari industriali, beni alimentari e farmaceutici
Sul piano commerciale, la Corea del Sud si conferma un partner di primo piano per l’Italia in Asia. Meloni ha ricordato come Seul rappresenti il principale sbocco asiatico per l’export italiano in termini pro capite e come il Paese sia stato inserito tra quelli prioritari nel Piano d’azione governativo per le esportazioni. Negli ultimi anni, l’interscambio commerciale tra Italia e Corea del Sud ha infatti registrato una crescita progressiva, sostenuta soprattutto dalle esportazioni italiane di macchinari industriali, prodotti di moda e pelletteria, beni alimentari e farmaceutici.
Un fattore determinante che ha reso la Corea del Sud un mercato di riferimento per numerosi distretti produttivi italiani è l’accordo di libero scambio con l’Unione europea. Entrato in vigore nel 2011, l’accordo ha eliminato la maggior parte dei dazi doganali e ha contribuito a rendere più fluido l’accesso ai mercati di entrambe le economie. Questo ha favorito l’espansione degli scambi europei nei settori manifatturieri e tecnologici e, più in generale, ha rafforzato la presenza delle imprese italiane in un mercato caratterizzato da un elevato livello di innovazione.
Moda, design e arredo
Secondo la premier, inoltre, un ruolo non secondario nel rafforzare l’attrattività del Paese è svolto dalla diffusione globale della cultura pop coreana, che incide indirettamente anche sugli scambi economici. Parallelamente, il Made in Italy continua a esercitare un forte richiamo sul mercato coreano, soprattutto nei settori della moda, del design, dell’arredamento e dell’agroalimentare di qualità.
L’Africa: formazione e trasferimento delle competenze
Altro capitolo significativo del confronto ha riguardato l’Africa, considerata un’area strategica per entrambe le economie. La Corea del Sud guarda al continente africano come a una fonte essenziale di materie prime critiche necessarie a sostenere il proprio modello industriale ad alta tecnologia. L’Italia, dal canto suo, ha proposto una collaborazione congiunta che integri investimenti, formazione e trasferimento di competenze, facendo leva sui progetti già avviati nell’ambito del Piano Mattei. L’obiettivo condiviso, secondo quanto dichiarato dai due governi, è contribuire alla crescita delle economie africane, assicurando al tempo stesso un maggiore equilibrio e sostenibilità nelle filiere di approvvigionamento a beneficio delle industrie europee e asiatiche.
Pace e denuclearizzazione
Il confronto ha toccato anche i principali temi di politica internazionale. Nella dichiarazione congiunta, Italia e Corea del Sud hanno ribadito l’impegno per la pace, per la stabilità della penisola coreana e per la completa denuclearizzazione, oltre alla volontà di rafforzare il coordinamento nei principali contesti multilaterali, dal G20 alla cooperazione tra Seul e il G7.
Sicurezza
Lee ha espresso apprezzamento per lo spirito riformista della presidente del Consiglio e ha confermato l’intenzione di proseguire il confronto, accogliendo con favore l’invito di Meloni a visitare l’Italia in futuro. Tra le questioni sollevate dal presidente coreano figura anche la richiesta di particolare attenzione alla sicurezza degli atleti e dei cittadini sudcoreani che saranno presenti in Italia in occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina.
Cinema, arte e musei
Accanto ai dossier economici e strategici, i due Paesi guardano infine a un rafforzamento della cooperazione culturale. Cinema, musei, arte e architettura sono stati indicati come ambiti privilegiati per nuove partnership, con l’obiettivo di favorire coproduzioni e una maggiore integrazione tra le industrie creative italiane e coreane.
Il rilancio del partenariato tra Italia e Corea del Sud si inserisce in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da una competizione sempre più intensa sulle tecnologie strategiche. Consolidare una relazione basata su scambi commerciali equilibrati, investimenti reciproci e cooperazione politica rappresenta per entrambi i governi una scelta di lungo periodo, volta a rafforzare la propria posizione negli equilibri globali.
A cura della Divisione Korean Desk di Consilia Business Management
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