

02 SETTEMBRE
OLTRE SEOUL: LA NUOVA MAPPA DEL TURISMO IN COREA NEL 2026
KOREAN DESK
7 MIN READ
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Nel 2026 il turismo in Corea del Sud sta scrivendo un nuovo capitolo. Solo nel primo semestre, il Paese ha accolto 10,71 milioni di visitatori internazionali, il 21% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e circa il 27% in più rispetto al primo semestre del 2019, prima della pandemia.
Anche la spesa cresce a un ritmo sostenuto. Gli acquisti effettuati in Corea con carte straniere hanno già superato i 10.000 miliardi di won, circa 6,8 miliardi di dollari, raggiungendo questo risultato con circa tre mesi di anticipo rispetto allo scorso anno. Nel solo mese di maggio, la spesa ha toccato i 1.410 miliardi di won, segnando un aumento del 73,7% su base annua e stabilendo un nuovo record mensile.
Il governo ha così rivisto al rialzo l'obiettivo per il 2026, puntando a 23 milioni di visitatori, con lo sguardo già rivolto ai 30 milioni entro il 2030. C'è poi un dato particolarmente significativo: quest'anno il saldo turistico della Corea potrebbe tornare positivo per la prima volta dal 2000, dopo 26 anni. In altre parole, la spesa degli stranieri in Corea potrebbe superare quella dei coreani all'estero.
Ma dietro questi numeri si sta affermando un cambiamento ancora più interessante: i viaggiatori non si fermano più soltanto a Seoul.

Vista notturna di Seoul
Seoul, il palcoscenico della K-culture
Finora il centro di questa crescita è stato senza dubbio Seoul. Quando la K-culture ha iniziato ad attirare un pubblico internazionale sempre più ampio, la capitale è stata la principale porta d'ingresso nel Paese. Ma Seoul non è diventata semplicemente una città da visitare: è diventata un luogo in cui toccare con mano e vivere direttamente la K-culture.
Uno dei quartieri che meglio racconta questa trasformazione è Seongsu-dong. Un tempo caratterizzata da fabbriche e magazzini, l'area si è trasformata in uno dei più vivaci laboratori retail della capitale, dove flagship store e pop-up cambiano continuamente volto. Al centro di questa evoluzione si trova Olive Young N Seongsu, il più grande punto vendita del gruppo in Corea. Distribuito su cinque piani e circa 4.600 metri quadrati, uno spazio quasi nove volte più grande di un negozio tradizionale, si propone come una vera e propria “esposizione dedicata al beauty”, più che come un semplice punto vendita. A poca distanza si concentrano anche flagship store di K-beauty come Amore Seongsu e Nonfiction, Haus Nowhere Seoul – che riunisce diversi brand del gruppo IICOMBINED, tra cui Gentle Monster, Tamburins e Nudake – e negozi di moda di Musinsa. Non mancano inoltre pop-up organizzati da grandi società dell'entertainment come HYBE e SM Entertainment, insieme a brand nati da collaborazioni con artisti. Anche i grandi marchi internazionali hanno riconosciuto il potenziale dell'area. Dior, ad esempio, ha aperto nel 2022 uno store permanente in Yeonmujang-gil, mentre Coupang ha scelto Seongsu per distribuire quest'estate una rivista beauty in lingua inglese rivolta ai visitatori internazionali.

Haus Nowhere Seoul

Haus Nowhere Seoul

Haus Nowhere Seoul

Amore Sungsu

Haus Nowhere Seoul

Sungoo Streets Seoul

Sungsoo Streets Seoul
Ma il fascino di Seoul non si limita al retail. Secondo una recente analisi del Comune, i turisti internazionali stanno ampliando i propri itinerari oltre le mete più tradizionali, come Myeong-dong e il Palazzo Reale di Gyeongbokgung, dirigendosi verso mercati tradizionali, sentieri di montagna e luoghi legati ai contenuti K-culture. Un esempio emblematico è il Mercato di Gwangjang, storico mercato conosciuto per specialità come bindaetteok, gimbap e yukhoe. Oggi è diventato una delle destinazioni più frequentate da giovani e visitatori internazionali e, lo scorso anno, le ricerche globali su Google per “Gwangjang Market” hanno raggiunto il livello più alto di sempre.

Mercato di Gwangjang
Anche il successo di produzioni internazionali contribuisce a ridisegnare la geografia del turismo. Dopo essere comparsi nell'animazione Netflix KPop Demon Hunters, luoghi come la N Seoul Tower, Bukchon e il Parco Naksan hanno attirato un numero crescente di visitatori interessati a ritrovare nella realtà le ambientazioni viste sullo schermo. Persino il trekking urbano e montano, con itinerari come quelli di Bukhansan e Achasan, si sta affermando come una nuova forma di esperienza turistica legata alla Corea.
Al vertice di questa evoluzione si trova il Museo Nazionale della Corea, a Yongsan. Nel 2025 ha accolto 6,5 milioni di visitatori, classificandosi al terzo posto tra i musei più visitati al mondo, dopo il Louvre e i Musei Vaticani, secondo le rilevazioni della rivista britannica The Art Newspaper. Un risultato che ha superato anche istituzioni come il British Museum e il Metropolitan Museum of Art e che ha visto, per la prima volta, oltre 230.000 visitatori stranieri.



National Museum of Korea
L'interesse generato da K-pop e serie televisive sta quindi contribuendo ad avvicinare un pubblico internazionale alla storia e al patrimonio culturale coreano. Un segnale che il viaggio a Seoul si sta progressivamente ampliando: dallo shopping e dalla cultura popolare verso la scoperta della storia e del patrimonio del Paese.
La K-culture come punto di partenza, non come destinazione finale
Ed è qui che emerge una delle trasformazioni più interessanti. Dopo aver esplorato Seoul, i viaggiatori iniziano a guardare oltre la capitale. Chi arriva in Corea attratto dalla K-culture e da Seoul cerca ora una nuova tappa, una nuova esperienza, un'altra parte del Paese da conoscere. La capitale sta quindi diventando sempre più spesso il punto di partenza, e non la destinazione finale, di un viaggio in Corea.
Il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo ha individuato nella forza della K-culture uno dei principali motori della crescita registrata nel primo semestre dell'anno. In particolare, il ritorno dei BTS nella formazione completa è considerato uno dei principali catalizzatori del turismo inbound del 2026. La Korea Tourism Organization, tuttavia, sta cercando di utilizzare proprio i grandi eventi legati all'Hallyu come un'opportunità per accompagnare i visitatori verso altre regioni del Paese. Il fan che arriva a Seoul per un concerto può così proseguire il viaggio verso Busan, Gyeongju o altre destinazioni.

BTS The City Arirang — Busan. Photo Credit © Yonhap
Viaggiatori sempre più lontani dalla capitale
Il cambiamento è evidente anche nei dati. Nel giugno 2026, il numero di visitatori internazionali entrati in Corea attraverso aeroporti regionali è aumentato del 42,5% rispetto all'anno precedente, una crescita nettamente superiore a quella registrata nei principali aeroporti dell'area metropolitana di Seoul, pari a circa il 18%. Nel primo trimestre dell'anno, inoltre, circa il 34,5% dei visitatori internazionali ha incluso nel proprio viaggio almeno una destinazione al di fuori di Seoul.
Anche la mappa delle mete si sta ampliando. Ci sono Busan, città del mare e del cinema; Jeju, con il suo paesaggio vulcanico; Gyeongju, custode di oltre mille anni di storia del regno di Silla; e Daegu. Jeju, in particolare, rappresenta un esempio particolarmente interessante del legame tra contenuti e turismo. Dopo essere diventata una delle principali ambientazioni della serie Netflix When Life Gives You Tangerines, l'isola ha attirato l'attenzione del pubblico internazionale e il numero di visitatori stranieri è aumentato del 17,5%. Un caso emblematico di come un contenuto di intrattenimento possa indirizzare direttamente i flussi turistici verso una destinazione.

Jeju. Photo Credit © Noel Thomas
A sostenere concretamente questa espansione c'è anche l’efficienza dell'alta velocità ferroviaria coreana. Nel primo trimestre del 2026, i passeggeri della KTX hanno raggiunto 20,39 milioni, superando per la prima volta i 20 milioni in un singolo trimestre e stabilendo un nuovo record. Korail ha dichiarato di prepararsi a un'epoca in cui la Corea potrebbe accogliere 30 milioni di turisti, anche grazie alla crescente domanda internazionale legata alla K-culture. Con il KORAIL Pass dedicato agli stranieri, è oggi possibile collegare rapidamente città come Seoul, Busan e Gyeongju, rendendo più semplice costruire itinerari che attraversano più regioni del Paese.

Korail KTX Eum,Yongsan. Photo Credit © Takeshi Aida
Il governo e la Korea Tourism Organization (KTO) stanno sostenendo questa tendenza anche attraverso nuove iniziative. La KTO ha avviato, insieme a Naver e ad altre piattaforme internazionali di viaggio, la campagna “BE LOCAL”, dedicata alla promozione di destinazioni meno conosciute. Le province di Gyeongsangbuk-do e Gyeongsangnam-do stanno inoltre sviluppando pacchetti turistici integrati per incentivare i visitatori a spingersi oltre le attrazioni più note e raggiungere le località circostanti. Parallelamente, si lavora per ridurre quelle che per anni sono state vere e proprie barriere alla mobilità: collegamenti diretti dagli aeroporti alle regioni, servizi più adatti ai viaggiatori con bagagli e una rete di trasporti sempre più semplice da utilizzare anche per chi visita la Corea per la prima volta.
Alla base di questa trasformazione c'è anche un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori. Con l'aumento dei visitatori che tornano in Corea per una seconda o terza volta, cresce il desiderio di andare oltre Myeong-dong e i palazzi reali per scoprire una Corea percepita come più autentica. Itinerari più brevi ma intensi, esperienze culturali e gastronomiche più immersive e una maggiore spesa quotidiana sono tendenze che attraversano oggi l'intero mercato globale dei viaggi. E la Corea è pienamente inserita in questo cambiamento.
Gyeongju, la città-simbolo
La città che forse meglio sintetizza questa trasformazione è Gyeongju. Antica capitale del regno di Silla per quasi mille anni, viene spesso definita un “museo senza tetto”. Qui si concentrano quattro siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO e 36 Tesori Nazionali, circa il 10% di tutti i Tesori Nazionali designati dalla Corea. Pur non essendo una grande metropoli, tra dicembre 2023 e novembre 2024 Gyeongju ha accolto oltre 1,15 milioni di visitatori stranieri.
Alla fine di ottobre 2025, la città è salita alla ribalta internazionale ospitando il vertice APEC. Capi di Stato e rappresentanti di grandi aziende globali si sono riuniti presso l'Hwabaek International Convention Center, l'HICO, e l'esperienza maturata nell'organizzazione di un evento di questa portata ha contribuito a rafforzare il posizionamento internazionale della città. Nel maggio 2026, nello stesso centro congressi, si è svolta anche l'assemblea annuale della PATA – Pacific Asia Travel Association, con la partecipazione di rappresentanti di 35 Paesi. Gli effetti sulla visibilità della regione sono già evidenti. Tra gennaio e novembre 2025, il numero di visitatori stranieri nella provincia di Gyeongsangbuk-do è aumentato del 21%, mentre nella sola Gyeongju la crescita è stata di circa il 17%.
Eppure, il significato di Gyeongju va ben oltre i numeri. La città mostra come la Corea contemporanea non debba necessariamente separare il proprio futuro dal passato. Il patrimonio di oltre mille anni può convivere con i grandi temi della contemporaneità e diventare parte di una nuova narrazione internazionale del Paese. È un'esperienza diversa dalla velocità e dalla spettacolarità di Seoul: un'altra espressione, forse più silenziosa ma altrettanto significativa, dell'identità coreana.

Ancient Tomb Complex

Bulgooksa Temple

Streets of Gyeongju

Streets of Gyeongju

Streets of Gyeongju
L'Europa, e l'Italia, guardano al K-turismo
Quello che sta accadendo nel 2026 non rappresenta semplicemente il ritorno dei flussi turistici ai livelli precedenti alla pandemia. La K-culture come porta d'ingresso, la progressiva espansione dei viaggi oltre Seoul e la possibilità di un saldo turistico positivo per la prima volta dopo 26 anni indicano una trasformazione più strutturale: il turismo sta assumendo un peso crescente nell'economia coreana.
Tra i mercati europei che più recentemente stanno entrando in questa dinamica c'è anche l'Italia. Nel primo semestre del 2026, i visitatori provenienti dalle Americhe, dall'Europa e dall'Oceania hanno raggiunto complessivamente circa 2,03 milioni, pari al 19% degli arrivi internazionali. Considerando il solo mercato europeo, i visitatori sono stati 740.000, con una crescita del 20,2%. In termini assoluti, Regno Unito e Germania guidano ancora il mercato europeo, con oltre 100.000 visitatori ciascuno. L'Italia non ha ancora raggiunto questi volumi, ma registra una dinamica particolarmente interessante: +29%, una crescita superiore a quella del Regno Unito (+22,1%), della Francia (+17,2%) e della Germania (+15,4%). Partita più tardi rispetto ad altri grandi Paesi europei nella scoperta della Corea come destinazione di viaggio, l'Italia sembra quindi recuperare rapidamente terreno.
Oggi, chi sceglie di visitare la Corea scopre che il viaggio non termina più a Seoul. Oltre la porta aperta dalla K-culture ci sono i vicoli di Seongsu-dong, le bancarelle del Mercato di Gwangjang, il patrimonio millenario di Gyeongju e i paesaggi naturali di Jeju. Le storie che la Corea può raccontare ai suoi visitatori sono diventate più ampie, più sfaccettate e più profonde.
FONTI:
A cura della Divisione Korean Desk di Consilia Business Management
서울을 넘어, 지방으로 — K컬처가 이끄는 2026년 한국 관광의 새 지도
2026년, 한국 관광은 새로운 역사를 쓰는 중이다. 상반기에만 외국인 방문객 1,071만 명이 한국을 찾았다. 지난해 같은 기간보다 21% 늘어난 규모이자, 팬데믹 이전인 2019년 상반기보다도 약 27% 많은 수치다. 외국인 카드 지출액은 이미 10조 원(약 68억 달러)을 넘어섰는데, 이는 지난해보다 석 달가량 빠른 속도다. 특히 5월 한 달 외국인 카드 지출은 1조 4,100억 원으로 1년 전보다 73.7% 급증하며 월간 최고치를 기록했다.
정부는 올해 목표치를 2,300만 명으로 상향 조정했고, 2030년에는 3,000만 명을 바라본다. 여기에 더 의미심장한 신호가 하나 있다. 올해 한국의 관광수지가 2000년 이후 26년 만에 처음으로 연간 흑자로 돌아설 가능성이 제기된다. 외국인이 한국에서 쓰는 돈이, 한국인이 해외에서 쓰는 돈을 넘어설 수도 있다는 뜻이다.
하지만 이 숫자들 뒤에는 숫자보다 더 흥미로운 변화가 있다. 여행자들이 더 이상 서울에만 머물지 않는다는 것이다.
서울, 지금까지의 무대
지금까지 이 열풍의 중심은 단연 서울이었다. K컬처가 처음 사람들을 한국으로 불러들였을 때, 그들이 향한 곳은 서울이었다. 그리고 서울은 단순히 명소를 둘러보는 도시가 아니라, K컬처를 직접 만지고 경험하는 무대가 되었다.
그 변화를 가장 잘 보여주는 동네가 성수동이다. 한때 공장과 창고가 늘어섰던 이 지역은, 이제 브랜드 플래그십과 팝업스토어가 매주 얼굴을 바꾸는 서울에서 가장 뜨거운 리테일 실험장으로 변신했다. 그 중심에는 국내 최대 규모의 올리브영 N 성수가 있다. 5개 층에 약 4,600㎡—일반 매장의 아홉 배에 가까운 이 공간은 제품을 진열하는 매장을 넘어 하나의 ‘뷰티 전시장’을 표방한다. 또한 아모레 성수, 논픽션 같은 K뷰티 플래그십과 아이아이컴바인드 산하 브랜드(젠틀몬스터, 탬버린즈, 누데이크 등)을 모두 한자리에 모아둔 하우스 노웨어 서울, 무신사의 패션 매장이 도보권에 모여 있고, HYBE·SM 같은 엔터테인먼트사의 팝업과 아티스트 협업 브랜드가 수시로 문을 연다. 2022년 연무장길에 상설 매장을 낸 디올처럼 글로벌 럭셔리 브랜드도 이곳을 놓치지 않으며, 쿠팡이 올여름 이곳에서 영문판 뷰티 매거진을 나눠주며 외국인 쇼핑객을 겨냥한 것도 성수동이 지닌 힘을 보여준다.
서울의 매력이 쇼핑에만 있는 것은 아니다. 최근 서울시 분석에 따르면, 외국인 관광객은 명동과 경복궁 같은 전통 명소를 넘어 전통시장과 등산로, K콘텐츠 촬영지로 발걸음을 넓히고 있다. 대표적인 곳이 광장시장이다. 빈대떡과 마약김밥, 육회를파는 이 오래된 시장은 젊은 세대와 외국인으로 붐비는 '핫플'이 되었고, 지난해 '광장시장'의 전 세계 구글 검색량은 사상 최고치를 기록했다. 넷플릭스 애니메이션 ‘케이팝 데몬 헌터스’의 배경으로 등장한 남산타워와 북촌, 낙산공원에는 화면 속 장면을 찾아온 이들이 늘었고, 북한산·아차산 같은 산을 오르는 이른바 ‘K등산’까지 새로운 여행 방식으로 떠오르고 있다.
그 정점에 용산의 국립중앙박물관이 있다. 2025년 이곳을 찾은 관람객은 650만 명으로, 영국 미술 전문지 『아트 뉴스페이퍼(The Art Newspaper)』 집계에서 루브르·바티칸에 이어 세계 3위에 올랐다. 영국박물관과 메트로폴리탄미술관마저 앞선, 아시아 박물관 가운데 유일한 최상위권 기록이다. 외국인 관람객도 처음으로 23만 명을 넘어섰다. 여기에도 K콘텐츠의 힘이 닿아 있다. '케이팝 데몬 헌터스'의 매기 강 감독이 국보 반가사유상을 모신 ‘사유의 방’을 직접 찾은 일화가 보여주듯, K팝과드라마에서 시작된 관심이 이제 한국의 역사와 전통으로까지 번지고 있다. 서울 여행의 축이 쇼핑과 대중문화에서 문화유산으로 넓어지고 있다는 신호다.
외국인 관광객에게 서울의 쇼핑은 더 이상 '물건을 사는 일'에 그치지 않는다. 브랜드의 세계관을 체험하고, 화면에서 보던 K컬처를 눈앞에서 만지는 경험—그 자체가 서울을 찾는 이유가 되었다.
입구는 K컬처, 목적지는 그 너머
그런데 흥미로운 일이 벌어진다. 서울을 구석구석 파고든, 여행자들의 시선이 이제 서울 바깥으로 향하기 시작한 것이다. 서울과 K컬처를 보러 온 여행자들이, 이제 서울 밖의 다음 목적지를 찾고 있다. 서울이 한국 여행의 종착지가 아니라 출발점이되고 있는 것이다.
문화체육관광부는 올해 상반기의 가파른 성장을 두고 K컬처의 대체 불가능한 매력을 핵심 요인으로 꼽았다. 특히 BTS의 완전체 복귀는 2026년 인바운드 관광의 결정적 촉매가 됐다. 그런데 흥미롭게도, 한국관광공사(KTO)는 이런 대규모 한류 이벤트를 방문객을 지방으로 안내하는 최적의 창구로 활용하고 있다. 공연을 보러 서울에 온 팬이, 이번에는 부산이나 경주로 발걸음을 옮기도록 이끄는 것이다.
서울에서 시작된 여행이, 점점 더 서울 바깥으로 이어지고 있다.
서울 밖으로 향하는 여행자들
변화는 통계로도 뚜렷하다. 2026년 6월 지방 공항을 통해 입국한 외국인은 1년 전보다 42.5% 급증했다. 인천·김포 등 수도권 관문의 증가율(약 18%)을 크게 웃돈다. 올해 1분기에는 전체 외국인 방문객의 약 34.5%가 서울 밖 지역을 함께 여행한것으로 나타났다.
목적지도 다양해졌다. 바다와 영화의 도시 부산, 화산섬의 자연을 품은 제주, 신라 천년의 유산이 남은 경주, 그리고 대구까지—여행 지도가 넓어지고 있다. 특히 제주는 지난해 넷플릭스 드라마 ‘폭싹 속았수다’의 배경지로 세계의 이목을 끌며 외국인방문객이 17.5% 늘었다. 콘텐츠가 특정 지역으로 관광객을 직접 이끄는 전형적인 사례다.
이 확산을 실제로 떠받치는 것은 고속철도(KTX)다. 올해 1분기 KTX 이용객은 2,039만 명으로, 분기 기준 처음으로 2,000만 명을 넘어서며 최고 기록을 세웠다. 코레일은 한류와 K콘텐츠로 늘어나는 외국인 수요에 맞춰 3,000만 명 관광 시대를 준비하고 있다고 밝혔다. 외국인 전용 코레일패스(KORAIL Pass)로 서울–부산–경주를 하루 만에 잇는 여행이 가능해지면서, 성수기 KTX 좌석은 예약이 열리는 한 달 전부터 빠르게 동나기도 한다.
정부와 KTO도 이 흐름에 힘을 싣는다. KTO는 네이버 및 글로벌 여행 플랫폼과 손잡고 덜 알려진 지역을 소개하는 ‘BE LOCAL’ 캠페인을 펼치고 있고, 경상북도와 경상남도는 방문객이 대표 명소를 넘어 인근 지역까지 둘러보도록 연계 관광 패키지를내놓았다. 대형 여행 가방을 시내버스에 실을 수 있게 하고, 공항에서 지방으로 바로 연결하는 교통망을 늘리는 등, 오랫동안 외국인을 서울에 묶어두던 ‘교통 장벽’을 허무는 작업도 진행 중이다.
배경에는 여행자의 달라진 취향이 있다. 재방문객이 늘면서, 명동과 고궁을 넘어 더 진짜에 가까운 한국을 찾는 수요가 커졌다. 짧지만 밀도 높은 일정, 문화와 미식에 대한 몰입, 하루 지출의 증가—지금 세계 여행 시장을 관통하는 흐름이고, 한국도그 한가운데 있다.
경주라는 상징
이 변화를 가장 압축적으로 보여주는 도시가 경주다.
신라의 천년 수도였던 경주는 흔히 ‘지붕 없는 박물관’이라 불린다. 유네스코 세계유산 네 곳과 국보 36점—전국 국가지정 국보의 약 10%가 이 한 도시에 모여 있다. 대도시가 아님에도 2023년 12월부터 2024년 11월까지 115만 명이 넘는 외국인이이곳을 찾았다.
2025년 10월 말, 경주는 APEC 정상회의를 유치하며 세계 무대에 올랐다. 정상들과 글로벌 기업인들이 화백국제컨벤션센터(HICO)에 모였고, 그 준비 과정에서 쌓인 국제 행사 역량은 곧바로 다음 성과로 이어졌다. 2026년 5월에는 35개국이 참여한PATA(아시아태평양관광협회) 연차총회가 같은 장소에서 열렸다. 실제로 APEC이 열린 경상북도의 외국인 방문객은 2025년 1~11월 사이 21% 늘었고, 경주 한 도시만 보면 약 17% 증가했다.
정상회의가 스쳐 간 뒤에도 경주가 남긴 인상은 분명하다. 현대 한국은 미래를 이야기하기 위해 반드시 과거와 단절할 필요가 없다는 것—천년의 유산과 오늘의 의제가 한자리에 공존할 수 있다는 메시지다. 이는 서울의 화려함과는 또 다른 ‘한국의결’을 보여주는 여행 경험이기도 하다.
유럽, 이탈리아가 바라본 K-관광
2026년 한국 관광이 보여주는 것은 단순한 방문객 수의 회복이 아니다. K컬처라는 입구, 서울을 넘어 지방으로 퍼지는 여행 트렌드의 흐름, 그리고 26년 만의 관광수지 흑자 가능성까지—관광은 이제 한국 경제의 구조적인 힘으로 자리 잡아가고 있다.
유럽에서 가장 최근 이 흐름에 본격적으로 합류한 나라가 바로 이탈리아다. 2026년 상반기 미주·유럽·대양주에서 온 방문객은 약 203만 명으로 전체 방한객의 19%를 차지했고, 유럽만 보면 74만 명(+20.2%)이 한국을 찾았다. 절대 규모로는 영국과독일이 각각 10만 명을 넘어 유럽 시장을 이끌며, 이탈리아의 방문객 수는 아직 이들에 못 미친다. 다만 증가율은 +29%로, 영국(+22.1%)·프랑스(+17.2%)·독일(+15.4%) 등 주요국을 모두 앞선다. 다른 유럽 국가들보다 늦게 한국에 눈을 돌린 만큼, 그 간극을 빠르게 좁혀 가고 있는 것이다.
오늘날 한국을 찾는다면, 그 여행은 더 이상 서울에서 끝나지 않을 것이다. K컬처가 열어준 문 너머로 성수동의 골목과 광장시장의 좌판, 경주의 천년 유산과 제주의 자연까지—한국이 들려줄 수 있는 이야기는 훨씬 넓고 깊어졌다. 지금이야말로 그'서울 너머'의 한국을 발견하기에 더없이 좋은 때다.
출처:
글 | Consilia Business Management 코리안 데스크
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