

22 GIUGNO
UN NUOVO ORIZZONTE PER I DATA CENTER E LE INFRASTRUTTURE DIGITALI: IL POTENZIALE DELL'EUROPA MERIDIONALE
CORPORATE FINANCE
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Data Center: La Nuova Infrastruttura Strategica dell'Europa
L’Europa è protagonista di una profonda trasformazione nel settore dei data centers. Secondo l’EUDCA, essi rappresentano una delle infrastrutture digitali più strategiche sia dal punto di vista economico sia tecnologico. Con oltre 9.000 strutture attive, il continente ha risposto a una digitalizzazione accelerata, trainata dal Cloud, dall’intelligenza artificiale e dall'esplosione del traffico dati. In questo contesto, sempre più operatori, hyperscaler e realtà tech hanno scelto L’Europa come base operativa per lo sviluppo delle proprie infrastrutture digitali. Questa crescente attrattività trova fondamento in un ecosistema caratterizzato da elevata connettività, eccellenza nelle risorse energetiche con focus sulla sostenibilità, stabilità politica e regolamentazione. Non stupisce, dunque, che il contributo dei data center rispetto al PIL europeo sia passato dai 30 miliardi di euro nel 2023 fino agli 83,8 miliardi previsti entro il 2030.
Se per oltre un decennio la geografia europea dei data center è stata dominata dai principali hub del Nord Europa, con i mercati FLAP-D (Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi e Dublino) arrivati a concentrare circa il 72,4% della capacità del continente, oggi il settore sta attraversando un significativo cambiamento di paradigma. La saturazione degli hub principali — legata alla carenza di spazi e alla pressione sulle infrastrutture energetiche — ha messo a dura prova la capacità di questi mercati di espandersi ulteriormente con la stessa velocità del passato, spingendo la domanda verso siti power-ready in mercati emergenti. In questo contesto, il Sud Europa sta emergendo come nuovo fulcro strategico.
Il Potenziale del Sud: Hub Digitale e Sostenibilità
Tra le città di maggiore interesse emergono Madrid, Lisbona, Marsiglia e Milano, insieme a Zurigo, Bruxelles, Oslo e Copenaghen, grazie all’importante connettività intercontinentale dovuta al boom di fonti di energia rinnovabile a prezzi accessibili e alla capacità di attrarre nuovi investimenti.
Il caso di Marsiglia è unico: grazie alla sua posizione strategica sul Mediterraneo, la città si è affermata come uno dei principali punti di approdo dei cavi sottomarini che collegano l’Europa, l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia. Non rappresenta solamente un hub locale, ma un nodo nevralgico di transito globale.
Madrid e Lisbona si stanno invece consolidando come i ponti naturali dall’Europa verso l'America Latina. Madrid, in particolare, sta beneficiando di un ecosistema di cloud provider sempre più sviluppato. Colossi come Google, Microsoft e Oracle hanno infatti investito la capitale spagnola, attratti dalla crescente digitalizzazione delle sue aziende.

Il Mediterraneo e l'Italia: Nuovi Baricentri Strategici
Analizzando poi la realtà italiana più da vicino, secondo i dati dell’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, nel 2025 il Paese conta 26 infrastrutture e una potenza IT installata di 609 MW, con decine di nuovi progetti previsti nei prossimi anni.

Milano si conferma il cuore pulsante del sistema industriale del Nord. Grazie al "modello campus" — che sfrutta modularità ed economie di scala — la città funge da calamita per i provider globali, garantendo servizi a bassa latenza. Tuttavia, l'infrastruttura sta tracciando una rete sempre più capillare, estendendosi oltre i confini del capoluogo lombardo e contribuendo alla diffusione di standard elevati di efficienza su scala nazionale.
In questo scenario, se il Sud Europa è destinato a consolidare ulteriormente la propria espansione, anche il Mezzogiorno si inserisce a pieno titolo nel panorama internazionale, forte di una cruciale connettività intercontinentale che lo rende un naturale prolungamento strategico dell'ecosistema digitale europeo.
In questo percorso di valorizzazione delle rotte digitali, Mediterra (piattaforma nata in Italia nel 2025 tramite un fondo di investimento infrastrutturale DWS) si pone come attore di riferimento, focalizzando la propria strategia sulla creazione di un ecosistema di data center ad alta densità nel Mediterraneo. Grazie alla sua visione, l’azienda risponde alla crescente necessità di prossimità delle infrastrutture ai punti di approdo dei cavi sottomarini.
Le aree di maggior interesse sono la Campania, la Puglia e la Sicilia, dove Bari e Catania si affermano come interessanti sbocchi per realtà internazionali, grazie al loro ruolo di collegamento con l’Africa e il Medio-Oriente e a tassi di sviluppo superiori al 10%. In Campania, oggi, sono attivi sette data center, tra cui spiccano il progetto Data for Med a Caserta e Megaride, il data center dedicato alla cybersicurezza nazionale e alla ricerca scientifica finanziato con 50 milioni di euro di fondi PNRR. La Puglia si distingue per la sua immensa potenzialità, inserendosi in una dinamica nazionale di forte espansione che vede l’intero Paese protagonista di investimenti stimati di 4,8 miliardi entro il 2028.


Vantaggi Competitivi e Quadro Normativo: L'Acceleratore del Mezzogiorno
La sfida principale rimane quella di realizzare nuovi data center in modo sostenibile e il Sud Italia dispone di diversi vantaggi competitivi: la presenza di aree industriali dismesse (brownfield) riconvertibili, una crescente disponibilità di energia da fonti rinnovabili e il ruolo strategico dei cavi sottomarini che collegano le coste italiane ai grandi snodi digitali internazionali. Questi ultimi sono infatti cruciali in quanto responsabili della trasmissione di oltre il 95% del traffico Internet intercontinentale.
Un ulteriore elemento di competitività riguarda il quadro normativo italiano, che sta vivendo una fase di significativa maturazione. Se a livello nazionale prosegue l’iter del Disegno di legge finalizzato a definire un quadro regolatorio organico per i data center, la Regione Lombardia ha già tracciato una concreta rotta operativa. Con l’approvazione, lo scorso 26 maggio 2026, di una specifica Legge Regionale, la Lombardia ha introdotto innovazioni che pongono il territorio all’avanguardia in Europa. Il nuovo assetto definisce criteri chiari in materia di priorità insediative e sostenibilità energetico-ambientale, introduce un articolato sistema di incentivi e misure premiali, semplifica e accelera i procedimenti autorizzatori attraverso strumenti di governance dedicati e fornisce una più precisa qualificazione urbanistica dei data center. Il tutto è regolato da un regime transitorio volto a garantire continuità amministrativa e stabilità agli investitori. In parallelo, la ZES Unica può rappresentare un importante acceleratore degli investimenti nelle aree del Mezzogiorno, grazie alle semplificazioni amministrative e agli incentivi fiscali previsti per le imprese. Questa sinergia tra la strategia nazionale e l’operatività locale lombarda, unita al ruolo della Zes Unica, delinea un ecosistema normativo sempre più solido e attrattivo per i grandi player internazionali.
Un’opportunità sempre più internazionale
È in questo scenario favorevole che operatori provenienti da diverse aree del mondo, incluse economie particolarmente avanzate sul piano tecnologico come la Corea del Sud, guardano all’Europa e all’Italia con maggior dinamismo strategico.
L’approdo delle competenze sviluppate da aziende specializzate nella progettazione e gestione di infrastrutture digitali, tra cui LG CNS — pioniere del settore dal 1992 con il primo data center a Incheon in Corea del Sud — può rappresentare un importante fattore di accelerazione per lo sviluppo di nuovi progetti infrastrutturali nell’Europa meridionale, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e know-how maturati nei mercati più avanzati. Con un volume di investimenti nel settore europeo destinato a superare gli 87 miliardi di euro tra il 2025 e il 2030, e una previsione di crescita dei ricavi superiore al 50% per l'area mediterranea, si delineano condizioni ideali per iniziative congiunte tra operatori internazionali e partner locali.
In questo contesto si inserisce la collaborazione tra LG CNS e Consilia, finalizzata a valorizzare competenze complementari e a supportare lo sviluppo di progetti innovativi anche nel settore delle infrastrutture digitali e della trasformazione tecnologica. Un’iniziativa che, in ultima analisi, potrebbe confermare il potenziale del mercato italiano come un solido trampolino di lancio per il mercato globale.
FONTI:
• Mediterra
• https://www.smartbuildingitalia.it/news/data-center/avremo-davvero-dei-data-center-al-sud/, 18/03/2026
• https://italiandatacenter.com/la-sfida-dei-data-center-il-digitale-si-sposta-a-sud-hub-chiave-per-il-futuro-10932/ 28/04/2026
• https://www.ilsole24ore.com/art/data-center-spinta-il-sud-incentivi-e-rinnovabili-AGHXbRPD?refresh_ce=1 11/03/2025
• https://www.ingenio-web.it/articoli/boom-dei-data-center-in-italia-milano-punta-a-diventare-il-nuovo-hub-europeo/ 18/03/2026
A cura della Divisione Corporate Finance di Consilia Business Management
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